Quattro voci per un'impresa comune

Qualità nelle relazioni commerciali, responsabilità verso il territorio, grandi obiettivi di saving economico: Afuture attraverso le parole di quattro protagonisti del Gruppo Autogrill.

Elie MaaloufAfuture è un’insieme di esperienze promosse dal Gruppo Autogrill in tema di sostenibilità sociale, ambientale ed economica: rappresenta un’idea, una cultura, un processo di crescita ma soprattutto un modo di fare condiviso dai diversi settori in cui il Gruppo opera. Elie Maalouf – Food & Beverage Nord America e Area del Pacifico Chief Executive Officer – offre un racconto preciso di cosa sia per lui la sostenibilità. Nel nostro settore, spiega, “è particolarmente rilevante il focus sui temi della sostenibilità in relazione ai Landlord. Essendo pubblici ed espressione del potere politico, hanno la continua necessità di dimostrare la loro capacità di attivare e salvaguardare le risorse per il territorio di riferimento, anche attraverso la rivendita di prodotti locali.” A questo va aggiunto che “i landlord sono continuamente sollecitati dalle comunità locali a tenere in primaria considerazione l’impatto ambientale dovuto principalmente all’attività degli aeroporti sul territorio circostante.” Inoltre sottolinea che “a seguito dell’incremento dei costi sia delle energie che delle materie prime, le organizzazioni hanno dovuto riconsiderare i fattori della produzione e i processi produttivi per renderli più efficienti e quindi più sostenibili sia per l’impresa stessa che per il territorio.” In termini operativi questo “significa concentrare gli sforzi sui temi del riuso e del riciclo. Per esempio, all’interno di HMSHost ci è sembrato giusto e intelligente partire dalla nostra attività primaria per provare a migliorarla e quindi siamo partiti con il riciclo dei contenitori del beverage.” Ma la sostenibilità è anche cura delle persone, dell’ambiente, dei valori. Spiega Maalouf: “l’attenzione al sociale non è qualcosa di dovuto ed estraneo ma fa parte della nostra cultura aziendale. Sui temi del welfare siamo in grado di offrire benefit e coperture fra le più ampie del nostro settore. Questo genera un basso turn over di personale. Ci sforziamo molto per far partecipare le persone alla vita aziendale affinché ci sia un piacere nel lavoro che si fa. La sostenibilità è anche questo: un atteggiamento che aiuta ad attirare i talenti migliori, chi non preferisce lavorare all’interno di aziende sane che si comportano sentendo propria la responsabilità di cittadinanza d’impresa? Le persone che lavorano al nuovo punto vendita sostenibile Delaware Center, per esempio, sono molto fiere di poter lavorare lì. Addirittura ci sono richieste di trasferimento da altri Stati”, senza contare che “nel nostro settore anche i consumatori apprezzano e premiano quelle imprese che si impegnano concretamente sui temi della sostenibilità.”

José Maria PalenciaA quelle di Elie Maalouf, si aggiungono le dichiarazioni di José Maria Palencia – Travel Retail & Duty–Free Chief Executive Officer – e che indicano una direzione altrettanto precisa. La sostenibilità è un modello di partnership commerciale così come uno stimolo a guardare il futuro, una responsabilità ma anche un valore. Palencia spiega che “le relazioni per il nostro ambito di business, sono un elemento strategico e intangibile, trasversalmente connesse nei rapporti con i fornitori e i landlord, e risultano indispensabili per sviluppare un legame utile in modo da rispecchiare i valori, la visione e la missione dell’azienda.” Rispettare i parametri di sostenibilità anche quando non sono richiesti all’interno dell’offerta commerciale significa che “operare in modo sostenibile è diventato per noi un elemento costante e di competizione”. Del resto, continua Palencia, “in tanti Paesi sviluppati è già un imperativo legale: le organizzazioni non possono decidere di rimanere fuori da questo gioco. Non ne possono farne a meno. Piuttosto bisogna essere pronti e giocare d’anticipo, senza farsi trovare impreparati. La sostenibilità per un’impresa rappresenta un’opportunità se vista attraverso un’ottica a lungo termine. Né sono convinto. Perché permette di essere aperti al confronto, comprendere in anticipo le diverse necessità e le problematiche e, di conseguenza, anticipare la definizione delle regolamentazioni: in questo modo la sostenibilità diventa un vero e proprio vantaggio competitivo.” Inoltre, bisogna tener conto di un fattore decisivo: l’andamento demografico. Secondo Palencia, “stiamo assistendo ad un cambiamento molto veloce che vede la classe media crescere molto rapidamente. Questo per noi è un elemento assolutamente critico che determinerà la sopravvivenza del business: dovremo essere pronti a coinvolgere tutte le persone e ad anticipare problemi e criticità di natura sociale e ambientale.” È necessario avere sempre presente che “la nostra è un’industria legata al viaggio e ai consumi secondari. Quando svolgiamo la nostra attività in contesti particolari come i Paesi in via di sviluppo, per non creare una distanza eccessiva tra la realtà del Paese ed il nostro business, sappiamo che dobbiamo assumerci preventivamente una particolare responsabilità evitando che la realtà e l’immagine nei nostri locali diano una rappresentazione di completo distacco dal contesto locale di riferimento.” Ma soprattutto “noi abbiamo anche un’altra responsabilità che è quella di restituire valore alla collettività e al contesto in cui ci troviamo ad operare attraverso progetti di partnership con Istituzioni e NGO locali.”

Aldo PapaCon le parole di Aldo Papa – Autogrill Italia Managing Director – si consolida, invece, una precisa visione di insieme che riconosce come fondamentale la relazione fra sostenibilità ambientale e performance economica: “qualche anno fa abbiamo iniziato a misurare i principali elementi con maggiore effetto inflattivo, che per noi sono rappresentati dal consumo di energia ed acqua. Sulla scorta di queste iniziative vogliamo continuare a migliorare il sistema di misurazione perché riteniamo che nei prossimi anni saranno sempre più queste componenti ad avere un impatto considerevole sul nostro business.” Oggi “la sostenibilità rientra nei processi decisionali dell’organizzazione e Afuture ha fatto molta strada: edifici realizzati con una grande attenzione all’ambiente a partire dalle apparecchiature, come quelle per scaldare i panini, che permetteranno di impiegare un quarto del tempo e consumare la metà dell’energia elettrica rispetto alle precedenti.” L’impegno verso l’ambiente si traduce in azioni molto concrete come quelle dedicate alla riduzione di tutto il packaging. La collaborazione con i nostri fornitori in questo ambito è fondamentale in quanto, un minore costo di approvvigionamento associato ad un minore costo del riciclo del materiale, andrà ad impattare positivamente sul prezzo finale dello scontrino. Gli interventi realizzati, nel 2008 con il nuovo packaging di Spizzico oppure nel 2010 con la riduzione delle bustine di zucchero, hanno comportato una trasformazione culturale prima interno all’azienda e poi anche all’esterno verso il consumatore che ha dovuto gradualmente cambiare la propria percezione del prodotto e nella relazione con l’ambiente.” Operazioni come queste, sottolinea Papa, sono esemplari: “entrambe rappresentano il cuore della sostenibilità, zero costi per il cliente, vantaggi per l’azienda, vantaggi per l’ambiente.” Ma anche nella gestione dei rifiuti c’è stata un’importante evoluzione: “con l’operazione Destinazione Ambiente abbiamo coinvolto il consumatore, gli abbiamo spiegato come riciclare in modo corretto le diverse tipologie di rifiuto.” Tutte queste iniziative aprono una considerazione per Papa fondamentale: “i risultati più importanti si sono ottenuti grazie alle Persone e al loro coinvolgimento continuo su temi di tutela della risorse non solo a beneficio di Autogrill ma indistintamente a beneficio di tutti.” Infatti, “se in questi anni di attività Afuture è cresciuto, costruendo solide basi per dimostrare, anche a noi stessi, quel collegamento indissolubile tra le tre dimensioni della sostenibilità, è anche merito delle persone che hanno diffuso questa cultura. Senza di loro non avremmo potuto mettere in atto quei processi diretti a risparmiare le risorse presenti nell’ambiente, e conseguentemente non avremmo raggiunto importanti traguardi di saving economico.” Allora sono maturi i tempi per immaginare una nuova scommessa. Aldo Papa né è convinto: “Afuture non è più un progetto, ormai è un modo di agire e ogni iniziativa deve avere al suo interno principi di contenimento e riduzione dei consumi dell’energia e dell’acqua e dei relativi costi. Diventa, quindi, fondamentale passare da un approccio di pura sperimentazione e rendicontazione alla definizione di obiettivi di miglioramento.”

Giorgio MinardiAnche Giorgio Minardi – Food & Beverage Rest of Europe Managing Director – sottolinea la sua visione della sostenibilità come un’insieme complesso di valori supportati e presi in consideazione costantemente nell’area di sua competenza. Infatti, spiega che l’introduzione di soluzioni innovative ha la capacità unica di allineare gli obiettivi economici a quelli sociali e ambientali, ma non solo, ha la capacità altrettanto importante di avere un’immediata traduzione pratica e trovare forma nelle attività operative attraverso specifiche iniziative indirizzate ai collaboratori, ai consumatori e ai partner. Il tema della sostenibilità si affianca naturalmente anche quello del comportamento e della diffusione degli obiettivi e questo processo aiuta il business Autogrill sia all’interno che all’esterno. Pensiamo a un’iniziativa come l’introduzione degli shopper biodegradabili in Francia, paese in cui non sono previsti per legge. Certo è un’iniziativa semplice, una piccola modifica, ma in grado di innescare concretamente dei processi: modifichi un prodotto, condividi un obiettivo con il fornitore, diffondi un’immagine migliore, sostieni un comportamento ecologico, non inquini e parli di futuro, tutto con un sacchetto. In fondo, la business unit Rest of Europe cerca sempre di trasformare in azioni concrete quanto viene espresso dalla filosofia Afuture con soluzioni eco–compatibili che preservano il valore del territorio e dell’ambiente. Questi sono principi centrali in quanto l’innovazione viaggia parallelamente alla sostenibilità e perché la CSR, oltre a essere un processo, è sempre anche un messaggio utile per dimostrare ai partner commerciali e ai clienti quali sono le sfide che dobbiamo accogliere per ricercare soluzioni innovative e sostenibili dentro l’agire quotidiano.