Dialogo con l'Amministratore Delegato

CEOGianmario Tondato Da Ruos a colloquio con il Prof. Giorgio Brunetti, docente emerito di Strategia e politica aziendale presso l’Università Luigi Bocconi di Milano.

La pesante crisi finanziaria che ha investito il mondo intero e il contesto sociale in continuo mutamento hanno favorito un ripensamento del modo di fare impresa. Si sta prendendo coscienza che società e impresa vanno considerate assieme. Qual è l’approccio di Autogrill?
Il nostro approccio è quello di agire per realizzare cose concrete per poi fare in modo che tali azioni diventino sistematiche.
Tale approccio, non può essere responsabilità di un’unica funzione aziendale ma, anzi, deve permeare tutta l’azienda e diventare condiviso e praticato da ogni persona che opera in Autogrill. Ritengo sia molto importante partire dai nuovi progetti d’investimento, perché è da questi che possiamo apportare contributi significativi per la società e l’ambiente.

Possiamo dire che il Gruppo sta mutando il proprio obiettivo di fondo da creare valore a creare valore condiviso come indicato da Michael Porter? In che modo si attua in Autogrill questa connessione tra la creazione di valore aziendale e progresso sociale?
Dobbiamo, prima di tutto, creare le condizioni necessarie perché questa connessione possa crescere all’interno delle prassi del Gruppo. Noi vorremmo essere “quelli della sosta” che forniscono servizi alle persone in movimento, servizi qualificati in grado di migliorare il loro benessere e l’utilizzo del loro tempo, la sosta quindi come tempo per ritemprarsi e per rigenerarsi in attesa di ripartire. Le azioni che abbiamo realizzato e che stiamo mettendo in atto rientrano nel concetto di “proposta di valore per il consumatore”, ossia una proposta che soddisfa un bisogno in sintonia con le esigenze della società e dell’ambiente. È importante per noi che le attese e i desideri dei consumatori, siano correttamente interpretati dalle persone di Autogrill durante l’erogazione del servizio inteso come cura del cliente, facendogli percepire la personalizzazione e l’unicità di ogni azione nei loro confronti.

Nei settori di business Food & Beverage e Travel Retail è certamente fondamentale il personale che vi lavora e gli interlocutori con cui sono in essere partnership. Operate tra l’altro in tutto il mondo e siete alle prese con le sfide di un contesto globalizzato. Quali sono le linee perseguite per garantire buone condizioni di lavoro indispensabili per garantire un buon servizio al cliente?
Le persone sono una componente fondamentale nella strategia di sostenibilità.
Ciò che offriamo è un servizio reso da persone ad altre persone, un servizio che deve tenere conto del contesto globale, delle culture diverse con cui entriamo in contatto. Proprio per questo motivo ritengo sia fondamentale avere dei valori aziendali orientati al rispetto delle persone e dell’ambiente. Per avere un concetto di servizio diversificato per ogni cultura dove si è presente – e che rispecchi comunque l’identità dell’azienda – bisogna avere dei valori forti e condivisi, o meglio, bisogna avere dei valori fondanti. Se vogliamo che la sostenibilità non sia una cosa episodica, di moda, che fa tendenza, dobbiamo definirla e inserirla nel cuore dei valori aziendali. Solo allora, quando li avremo spiegati e condivisi con tutti i colleghi, nelle diverse culture, saranno interpretati come veri valori di comportamento.

Le azioni che abbiamo realizzato e che stiamo mettendo in atto rientrano nel concetto di “proposta di valore per il consumatore”.
Una proposta che soddisfa un bisogno in sintonia con le esigenze della società e dell’ambiente.

La dimensione sociale e ambientale riguarda molti altri aspetti della vostra strategia.
Per conseguire “valore condiviso” è fondamentale la catena del valore, ovvero le attività che incidono nel contempo sul vantaggio competitivo e sull’aspetto ambientale. Cosa ne pensa?
Abbiamo investito nella formazione e nella tecnologia ma siamo solo agli inizi del viaggio. Molte persone pensano che in questo tipo di  business, la tecnologia non abbia un forte impatto sull’organizzazione. Invece sarà proprio questo tipo di contenuto a costruire una “proposta di valore” per il consumatore. La tecnologia ci permetterà di migliorare il tempo di sosta del cliente e di ricostruire una relazione personalizzata offrendo motivi in più al cliente per sostare nei nostri locali, guardando oltre, pensando al futuro e quindi non solo all’andamento delle vendite ma anche ad incrementare il numero dei contatti con i clienti. Per quanto riguarda l’ambiente la vera risorsa critica dopo il petrolio sarà l’acqua. Oggi cosa succede? Circa l’80% dell’acqua potabile che viene consumata nelle nostre attività è utilizzata nei servizi igienici dei punti vendita.Per questo motivo stiamo introducendo gradualmente la tecnologia waterless. Sarà una scelta fondamentale per il futuro.

Si è inciso quindi sulla “proposta di valore” che viene offerta al cliente. Su questa linea rientrano anche le proposte che intendete offrire nel prossimo futuro ad esempio per quanto riguarda l’offerta nei nuovi mercati dei Paesi emergenti?
È necessario capire in quale ambiente, paese e cultura operiamo, in modo che anche l’offerta commerciale risulti collegata al territorio di riferimento. Questo significa sopratutto conoscere le persone che lavorano con noi alle quali è fondamentale garantire un ambiente sicuro e condizioni di lavoro eque.

La vera risorsa critica dopo il petrolio sarà l’acqua.
Circa l’80% dell’acqua potabile che viene consumata nelle nostre attività è utilizzata nei servizi igienici. Per questo motivo stiamo gradualmente introducendo la tecnologia waterless.

State passando da una fase sperimentale–progettuale a una che va verso un orientamento strategico per favorire il consolidamento di tale modo di operare.
Quali sono i passi futuri che il Gruppo Autogrill intende attuare?
Abbiamo identificato le linee strategiche per il miglioramento tra cui il tema della diversity all’interno dell’organizzazione con particolare riguardo a quello di genere, in modo da rispecchiare la società in cui viviamo.
Lo stesso discorso vale anche per la promozione della multiculturalità. Dovremo favorire sempre più l’incontro tra i nostri collaboratori e i consumatori in un contesto globale e multietnico.