I momenti economico finanziari più importanti

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Nel 2010 Autogrill ha riportato risultati economici e finanziari positivi, in miglioramento rispetto all’anno precedente, all’interno di una congiuntura economica che ha mostrato segnali di ripresa con incrementi nel commercio internazionale e nella mobilità. Seppur con un andamento non lineare, il periodo è stato contraddistinto dalla ripresa del traffico nel canale aeroportuale che ha registrato una crescita più rapida rispetto a quello autostradale. Un trend che ha favorito le performance soprattutto del Travel Retail & Duty–Free, concentrato esclusivamente negli aeroporti, rispetto al Food & Beverage che ha invece una presenza più articolata anche lungo le autostrade.

Nonostante la ripresa si sia dimostrata parziale, in particolar modo in relazione ai consumi, la diversificazione geografica e di business del Gruppo ha consentito di realizzare ricavi consolidati pari a € 5.703,5m, in crescita del 7,1% (+4,5% a cambi omogenei) rispetto allo scorso anno e comunque superiori ai dati di traffico nei principali Paesi e canali di riferimento.

L’EBITDA è cresciuto del 7,3% (+4,4% a cambi omogenei) rispetto al 2009, in linea con il trend dei ricavi, soprattutto grazie al contributo del Travel Retail & Duty–Free, che ha beneficiato di un migliore mix di vendita, sostenuto anche dall’aumento dei voli a lungo raggio, e del consolidamento delle sinergie derivanti dal processo di integrazione. La perdurante volatilità del traffico ha determinato una minore produttività del Food & Beverage, seppur il contributo del settore sia stato rilevante.

L’anno è stato positivo anche dal punto di vista dei risultati finanziari. A fine 2010 si è perfezionata la cessione del settore Flight a Dnata. La cessione ha portato a una riduzione dell’indebitamento finanziario di gruppo di circa € 165,4m e consente di liberare risorse finanziarie e manageriali da utilizzare nei due settori strategici.

Gli investimenti sono ammontati a € 224,9m, in linea con le attività di sviluppo derivanti dai rinnovi e dalla stipula di nuovi contratti, e sono stati concentrati soprattutto in Italia e negli Stati Uniti.

I risultati gestionali e finanziari hanno inoltre determinato un significativo incremento dell’utile netto di esercizio, attestatosi a € 103,4m rispetto ai € 37m dell’anno precedente.

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