La mappa dei rischi

Flussi di traffico, reputazione, abitudini di consumo, rapporti con i dipendenti e rispetto delle normative: questi alcuni dei rischi a cui Autogrill si espone nei suoi due settori di attività.

Discontinuità, trasformazione, incertezza, sono solo alcuni dei nomi delle sfide che Autogrill deve affrontare.
Sicuramente un strumento importante per compiere questa impresa è l’aggiornamento costante della matrice dei rischi che il Gruppo, a partire dal 2009, ridefinisce ogni anno. I principali rischi comuni a tutti i settori operativi, in quanto tutti destinati a servire le persone in viaggio, riguardano i flussi di traffico, la reputazione del Gruppo, la modifica delle abitudini di consumo, l’economicità dei contratti di concessione, i rapporti con i dipendenti e il rispetto del quadro normativo.

In merito al flusso di traffico, qualsiasi variabile esogena o endogena che determini una riduzione dei flussi di traffico presso i presidi operativi in cui vengono sviluppate le attività dei settori Food & Beverage, Travel Retail & Duty–Free costituisce una minaccia per la generazione di valore.
Alcuni di questi fattori esogeni, e quindi non controllabili, sono l’andamento macroeconomico e l’andamento del prezzo del petrolio e, in generale, del costo del trasporto.
L’impatto del rischio in esame è prevalentemente economico, con riduzione delle vendite e della redditività.

Essendo differentemente influenzato dall’andamento delle variabili il traffico relativo ad aeroporti, autostrade e stazione ferroviarie, un fattore di mitigazione del rischio è proprio la diversificazione dei canali in cui operano i due settori di attività. A questo si aggiunge, la presenza del Gruppo in aree geografiche diverse esposte non uniformemente all’andamento macroeconomico. Altri fattori interni usualmente utilizzati da Autogrill per fronteggiare situazioni recessive o mitigare gli impatti della concentrazione delle attività in canali o aree geografiche esposte alla recessione, sono rappresentati da precise azioni di: focalizzazione sulla profittabilità delle vendite, incentrate, a parità di qualità del servizio, sul contenimento dei costi operativi e sulla revisione dell’offerta; focalizzazione sulla competitività dei prezzi e sull’attrattiva dell’offerta, allo scopo di adeguarsi alla diversa propensione di spesa del cliente in fase recessiva; rimodulazione degli investimenti di sviluppo, per contenere gli impatti sulla generazione netta di cassa.

Anche la reputazione del Gruppo rappresenta un rischio reale da tener conto. Cosa succederebbe se venisse messa in dubbio? La perdita di reputazione potrebbe derivare dall’incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente o dalla compromissione dell’immagine del Gruppo o, ancora, a causa della riduzione della qualità del servizio prestato. Un’azione costante di monitoraggio rappresenta uno strumento efficace per contenere questo rischio, infatti, Autogrill effettua un controllo continuo della qualità del servizio prestato al concedente (con riferimento ai parametri quantitativi e qualitativi definiti nei contratti) e al cliente (con riferimento al livello di soddisfazione percepita e alla sicurezza del prodotto). A questi si aggiungono controlli delle procedure e dei processi, effettuati dalle funzioni interne preposte e da enti esterni, attività di training per garantire alti standard di servizio, revisioni sistematiche delle procedure e dei processi operativi volti al mantenimento dell’efficienza ed efficacia del servizio e della sicurezza del personale. In Italia in particolare, l’identificazione dell’area di servizio con la denominazione del Gruppo (“...fermarsi all’autogrill”) espone le attività del settore Food & Beverage attive nel canale autostrade al rischio di reputazione causato indirettamente da eventuali carenze attribuibili a servizi erogati da concorrenti. Adeguate operazioni di tutela del marchio in Italia sono poste in essere in caso di inappropriata attribuzione di disservizi.

RISCHI COMUNI AI SETTORI OPERATIVI
RISCHI COMUNI AI SETTORI OPERATIVI

Un ulteriore elemento di rischio è la modifica delle abitudini di consumo che può determinare insoddisfazione nel cliente qualora il Gruppo non la rilevasse e non reagisse in maniera tempestiva e adeguata, con conseguente perdita di reputazione e riduzione della clientela. La disponibilità di un ampio portafoglio di marchi e formule commerciali mitiga il rischio generale di non rispondere adeguatamente alle abitudini al consumo o alle aspettative dei vari tipi di clientela. Inoltre, il Gruppo tiene in considerazione, nello sviluppo dei concetti e dell’offerta, l’obiettivo di mantenere adeguati livelli di flessibilità per rispondere alle modifiche dei consumi monitorate con specifiche analisi di customer satisfaction, tramite i mistery client e con ricerche di mercato.

L’attività svolta nei settori operativi Food & Beverage e Travel Retail & Duty–Free è prevalentemente esercitata in virtù di contratti pluriennali di affidamento dei servizi commerciali. Nel corso del tempo si è determinato un progressivo marcato aumento dei canoni concessori e un maggior trasferimento del rischio all’operatore dell’attività commerciale, peraltro generalmente accompagnato da una più puntuale e stringente definizione dei livelli di servizio. Diventa evidente come il rischio in questione, da un punto di vista intrinseco, è estremamente rilevante in quanto può esporre Autogrill a significative perdite di profittabilità pluriennali in caso di aggiudicazione dei contratti a condizioni poco remunerative o di errore nella stima dei livelli di attività e quindi della redditività attesa per ciascun esercizio commerciale oggetto di affidamento. In questo ambito, il Gruppo ha sviluppato esperienze consolidate e best practice nella stima della redditività dei contratti e nella negoziazione, che consentono di contenere il rischio di errata stima della profittabilità e di tutelarsi dal rischio di mancata flessibilità delle condizioni economiche nel corso della durata pluriennale del contratto. Inoltre, Autogrill contrasta la tendenza all’inasprimento dei canoni formulando una value proposition che comprende un approccio di partnership di lungo periodo con il concessionario (fondata sull’elevata reputazione del Gruppo) congiunta allo studio di soluzioni di offerte che massimizzano la remuneratività complessiva del contratto. L’accentuato focus sulla profittabilità porta, infine, a escludere la partecipazione a gare considerate poco remunerative.

Il costo del lavoro rappresenta un fattore rilevante della produzione per i due principali settori operativi Food & Beverage e Travel Retail & Duty–Free. La necessità di mantenere i livelli di servizio coerenti con le aspettative del cliente e del concessionario e la complessità della regolamentazione internazionale determinano limitazioni alla flessibilità nella gestione della risorsa lavoro. Incrementi significativi del costo unitario del lavoro o l’inasprimento delle regolamentazioni possono quindi incidere significativamente sulla redditività del Gruppo. Un utile strumento di mitigazione è il dialogo con il personale e le organizzazioni sindacali per garantire il soddisfacimento degli obiettivi di efficienza e di efficacia dei processi produttivi, con piena assunzione della responsabilità sui temi della sicurezza del lavoro e dei livelli occupazionali anche in periodi recessivi.
A questo si aggiunge il continuo aggiornamento dei processi e delle procedure di gestione volti a rendere efficiente l’utilizzo del lavoro, incrementandone la flessibilità e riducendo il rischio di infortuni.

In ultimo il complesso sistema di rischio in tema di quadro normativo. I settori operativi della Società sono soggetti ad alta regolamentazione sia da un punto di vista della gestione delle attività, della sicurezza del cliente e del personale, sia in riferimento alla tutela della persona e della qualità del prodotto. Il mancato adempimento delle regolamentazioni proprie di ciascun settore, oltre a esporre il Gruppo al rischio di contenziosi, può determinare la perdita di reputazione nei confronti di concedenti e clienti, con rischio di perdita di contratti esistenti o della possibilità di competere per nuovi affidamenti. Per mitigare tale rischio, le funzioni interne, coadiuvate da esperti in materie specialistiche, mantengono un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative per consentire il progressivo adeguamento dei processi e delle procedure alle nuove esigenze e lo sviluppo tempestivo del training al personale per rendere gli adeguamenti operativi; rilevante peso hanno poi le attività di monitoraggio continuo e di auditing della qualità del servizio reso rispetto ai requisiti contrattuali e di legge. Per assicurare il rispetto delle procedure e dei controlli, Autogrill realizza ogni anno attività di auditing basate su una risk analysis, con un’attenzione particolare ai rischi operativi e alla compliance al D.Lgs. 231/2001 e alla Legge 262/2005. Nel 2010 sono stati effettuati 60 progetti di audit, di cui 35 riferiti al settore Food & Beverage e 21 riferiti alle attività del Travel Retail e del Flight. Nei restanti 4 audit sono state coinvolte le funzioni Corporate di Gruppo. Al termine di tali audit sono state individuate azioni di miglioramento a fronte delle criticità riscontrate.

I RISCHI SPECIFICI DEI DUE SETTORI OPERATIVI

Il rischio specifico più rilevante del settore operativo del Food & Beverage è rappresentato dall’incapacità di mantenere un livello di servizio e di qualità dell’offerta coerente con le aspettative del cliente. L’insoddisfazione ha impatti diretti sull’andamento delle vendite come sulla reputazione.
Nel momento in cui avviene il contatto col potenziale cliente è fondamentale garantire: un assortimento strategico presso la location, un’individuazione del corretto bilanciamento dell’assortimento, una capacità di catturare nella massima misura la propensione all’acquisto di impulso, un’efficacia della vendita assistita.

Per quanto riguarda il Travel Retail & Duty–Free, l’integrazione tra Aldeasa S.A. e World Duty Free Europe Ltd., ha favorito l’ulteriore elevazione degli standard di gestione dei cicli operativi per garantire un’alta redditività delle location e ottimizzare l’investimento in scorte. Nel retail, l’acquisto d’impulso effettuato in aeroporto è significativamente influenzato dall’andamento relativo del tasso di cambio tra la divisa del Paese di partenza e quella del Paese di destinazione. Il monitoraggio del prezzo percepito dal cliente per effetto della variabile cambio è quindi fondamentale per incrementare le vendite di specifici prodotti particolarmente convenienti in determinati Paesi per viaggiatori stranieri. La presenza del Gruppo in varie aree geografiche e il costante monitoraggio della domanda e dell’offerta dei prodotti nei Paesi di partenza e destinazione consente di individuare al meglio il vantaggio percepito dal cliente per effetto di un cambio a lui favorevole.